chiamo a raccolta la parola che salva, e quella che maledice
(quella che maledice arriva prima)
Abdico
e’ inutile, la poesia fugge l’estate,
i miei pensieri a maniche corte
hanno bisogno di vento e
non di parole.
Al limite di sguardi.
Abdico da me stesso e
seguo l’esempio…
Andare lontano senza lasciare tracce
è una necessità.
Forse, parole dimmerda, ci ritroveremo
sotto un ponte, alla fine di Agosto,
quando i primi venti
saranno privi di carezze
e la mia bocca asciutta
ed i miei pugni chiusi
affonderanno ancora una volta
nelle viscere, ormai tiepide,
di un asfalto ancora caldo.
… Lei mi chiede delle parole. Ma le parole tradiscono. Le parole sono sporche. Solo la musica è ancora bella. Ma la musica è prigioniera in noi. La musica non vuole uscire da noi…
DAL FILM IL CONCERTO
parole sotto ai piedi
Dovrei mettere ordine
tra le parole
che ho
sotto i piedi.
Mi son scivolate,
le ho lasciate cadere
perché mi parlavano di te.
per non occupy the tumblr, se vuoi continua qui
MAI TROPPO TARDI PER REGALARE UNA PO’ESIA!
Nei tessuti, insieme col freddo, si aggira il pensiero di te che mi sorregge osseo. Scivoli nelle mie vene con solletichìo colesterolico ad ostruire l’accesso a propositi d’ adultitudine. E così andiamo, laddove la curva dei tuoi capelli m’ insegnò. SE NON TI VA DI ABBANDONARE LE COPERTE, CONTINUA A LEGGE QUA
Caro Babbo Natale:
non ti dico niente…tu sai…
C’HO LA FAME PO’ETICA
Amami,
come fosse martedì grasso
e mangiassi graffe
senza paura di sporcarti con lo zucchero.
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